Il coordinamento del Pd nell’alto casertano è stato salutato da un focolaio di proteste: di fronte ad Urban node c’erano dei giovani che facevano volantinaggio per boicottare l’incontro, ed una sfilza di comunicati stampa sono stati fatti dagli amministratori che si sono dimessi dalla maggioranza consiliare.
Nonostante lo scopo del coordinamento fosse di alto profilo, pochi del posto hanno ritenuto di aderire.
I giovani del Matese (così si sono firmati coloro che facevano volantinaggio) ritengono che “il coordinamento del Pd sia stato solo un pretesto per rafforzare le paure di un Sindaco che traballa, e che ha i giorni contati”.
Come noto alle cronache, il sindaco non ha la maggioranza con la quale si è presentato alle elezioni, il suo vicesindaco ( Michele Santoro) insieme ad altri quattro importanti consiglieri della maggioranza sono usciti dalle fila e quindi l’amministrazione regge solo grazie ad una minoranza forestiera.
Ancora nel volantino “L’amministrazione comunale vacilla e il Pd cosa fa?” Organizza in un “battibaleno” un coordinamento sul Matese con lo scopo nobile dello sviluppo sostenibile (?)”.
I giovani del Matese chiedono se il Pd conosca i problemi del Matese, se sa per esempio che la frazione di Gallo Matese è spesso senza acqua, oppure, che il trasporto pubblico sta causando dei disagi enormi a questi montanari, che non hanno neanche la possibilità di muoversi.
La problematica vicenda del trasporto pubblico per chi vive sull’alto Casertano è parecchio sentita.
In attesa di ciò che seguirà ad Acms che è in liquidazione, le linee sono ridotte e i mezzi di trasporti sono senescenti, o meglio al completo sfacelo.
I giovani invitavano la gente a “Boicottare il coordinamento perché non vogliono rendersi complici della via tracciata dal sindaco di Gallo", e cercavano disperatamente di far capire agli altri rappresentanti politici (presenti e non), che non volevano essere succubi di una politica falsata, ma di quella reale che affronta anche i piccoli problemi della gente.
Ebbene, nel manifesto i “Giovani del Matese” hanno chiamato alle loro responsabilità gli interlocutori politici intervenienti, a tal fine, esprimevano ringraziamenti a tutti coloro che “hanno voluto capire le ragioni di questa protesta”.
Nonostante lo scopo del coordinamento fosse di alto profilo, pochi del posto hanno ritenuto di aderire.
I giovani del Matese (così si sono firmati coloro che facevano volantinaggio) ritengono che “il coordinamento del Pd sia stato solo un pretesto per rafforzare le paure di un Sindaco che traballa, e che ha i giorni contati”.
Come noto alle cronache, il sindaco non ha la maggioranza con la quale si è presentato alle elezioni, il suo vicesindaco ( Michele Santoro) insieme ad altri quattro importanti consiglieri della maggioranza sono usciti dalle fila e quindi l’amministrazione regge solo grazie ad una minoranza forestiera.
Ancora nel volantino “L’amministrazione comunale vacilla e il Pd cosa fa?” Organizza in un “battibaleno” un coordinamento sul Matese con lo scopo nobile dello sviluppo sostenibile (?)”.
I giovani del Matese chiedono se il Pd conosca i problemi del Matese, se sa per esempio che la frazione di Gallo Matese è spesso senza acqua, oppure, che il trasporto pubblico sta causando dei disagi enormi a questi montanari, che non hanno neanche la possibilità di muoversi.
La problematica vicenda del trasporto pubblico per chi vive sull’alto Casertano è parecchio sentita.
In attesa di ciò che seguirà ad Acms che è in liquidazione, le linee sono ridotte e i mezzi di trasporti sono senescenti, o meglio al completo sfacelo.
I giovani invitavano la gente a “Boicottare il coordinamento perché non vogliono rendersi complici della via tracciata dal sindaco di Gallo", e cercavano disperatamente di far capire agli altri rappresentanti politici (presenti e non), che non volevano essere succubi di una politica falsata, ma di quella reale che affronta anche i piccoli problemi della gente.
Ebbene, nel manifesto i “Giovani del Matese” hanno chiamato alle loro responsabilità gli interlocutori politici intervenienti, a tal fine, esprimevano ringraziamenti a tutti coloro che “hanno voluto capire le ragioni di questa protesta”.
Antonietta Fortini